..La Nostalgia.
  ..Medley: Blue Gardenia,When I fall in love
  ..I could write a book
  ..Gone with the wind
  ..One for my baby
  ..My romance
  ..All of me
  ..Nell'estate del '66
  ..The nearness of you
  ..Secret love
  ..Sweet Lorraine
  ..As time goes by
Blue Tower Novembre 2003 BT 0002/2003

Il trio:
Riccardo Biseo:pianoforte
Giorgio Rosciglione: contrabbasso
Gegè Munari: batteria

Ospiti speciali:

Gianni Sanjust clarinetto,
Gianni Basso sax tenore,
Renato Sellani pianoforte,
Barbara Casini voce

 
   

Se vi trovaste a teatro per ascoltare un concerto di un cantautore poeticamente impegnato e , improvvisamente, la scena venisse attraversata da un orso bruno che giunto al centro del proscenio si mettesse a ballare con eterea leggerezza il tip-tap da fare invidia a Fred Astaire, beh, sono propenso a credere che la cosa vi sorprenderebbe piacevolmente…o no?
Beh, lo Swing è per Lauzi il richiamo della foresta, il ballo dell’orso,l’attrazione primordiale, il ricordo di un’adolescenza passata sognando col sodale Luigi Tenco un improbabile sbarco a New York ( che è di strada per andare a Hollywood) per soccorrere gli amici Gershwin, Porter e Rodgers, che erano sicuramente assetati di idee nuove e soprattutto di nuovi entusiasmi.
Ecco perché Bruno -il –Plantigrado, col suo passetto incerto, da troll che si trova improvvisamente allo scoperto, prenderà possesso della scena e di tutti voi, ben piantato sul posto, a scaricarvi addosso quintalate di swing, con la sua voce resa bella dall’esperienza e dalla malattia ( egli convive scandalosamente col signor Parkinson), apparentemente imbronciato e invece rilucente come un soldino bagnato, destinato a portar fortuna a chi lo raccoglie e lo tiene da conto…
Con il suo quartetto romano costituito da Riccardo Biseo al piano, Gianni Sanjust al clarinetto, Giorgio Rosciglione al contrabbasso e Gegé Munari alla batteria, cui per l’occasione s’è aggiunto un terzetto di guest stars del calibro di Gianni Basso, Barbara Casini e Renato Sellani, il Dorian Gray del jazz, Bruno fa sfracelli con questa sua “Operazione Nostalgia” che il pubblico del jazz mostra di gradire, anche nella sua componente femminile, la quale è misteriosamente negata per il jazz.e soprattutto per il linguaggio musicale in sé. Ma l’astuto gnomo piazza nei punti chiave del CD e del conseguente concerto due canzoni sul “come eravamo” in italiano, perfettamente comprensibili quindi, che rimpiangono sorridendo i tempi del cinemino di periferia, con Cary Grant a fare da pronubo ai primi approcci villerecci, e le festine in casa con il più scemo addetto al giradischi , per scoprire che gli scemi sono molto più numerosi dei giradischi stessi…! Parlare dei titoli inseriti nell’album è, più che superfluo, addirittura ridicolo. Da Blue Gardenia a Sweet Lorraine, da One for my baby a Secret Love, da Gone with the wind all’eterno As time goes by, il disco è emozionante anche per i più giovani, dato che l’amore per la musica e la professionalità sono doti che incantano in ogni tempo.. Fatevi un bagno di sana Nostaljazz, vi sentirete meglio.

 

Concerto di presentazione al Torrione San Giovanni di Ferrara: la band...

Concerto di presentazione al Torrione San Giovanni di Ferrara: Bruno Lauzi con Barbara Casini